|
Lasciato il paese principale, si arriva ad un piccolo borgo, una volta dimenticato ed ora tornato a nuova vita grazie a Rosi e Mauro Quirini. In estate si può mangiare in un giardino contornato da erbe aromatiche e ulivi. Cucina del territorio a cominciare dagli antipasti, con i famosi fagioli zolfini ed i radicchini raccolti freschi nell'orto dell'osteria accompagnati a deliziosi salumi.
| ![]() Si prosegue con i primi fatti in casa e gli spaghettini preparati con il misto di erbette direttamente dal giardino di casa. I secondi, da non perdere è il peposo alla fornacina, preparato con il muscolo di manzo e fatto cuocere lentamente a fuoco moderato, bagnato con vino rosso e insaporito con aglio e pepe, la ricetta è attribuibile ai tempi del Brunelleschi. |
| I dolci sono curati da Simona, figlia di Mauro, dove in uno spazio adibito solo per la pasticceria confeziona ottimi dolci tra cui una imperdibile torta al cioccolato. Ottima è la scelta dei formaggi nazionali ed esteri accompagnati da confetture e marmellate di produzione propria. Copiosa la carta dei vini con etichette anche da fuori regione. L'osteria propone anche dei graziosi appartenenti rustici, a partire da Lit 120000 per il pernottamento e la prima colazione, preparata con dolcetti e congetture fatti in casa. | |